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IL GOVERNO HA ACCOLTO UN ORDINE DEL GIORNO A FAVORE DELLE SIGARETTE ELETTRONICHE

Il Governo Italiano ha recentemente accolto l’ordine del giorno “G/2111/155/5“, impegnandosi a valutare le seguenti modifiche al Decreto Legislativo 15 dicembre 2014 n. 188 (quello con il quale è stata introdotta l’equivalenza tra sigarette e sigarette elettroniche).

L’Esecutivo ha accettato di impegnarsi:

– a modificare il Decreto Legislativo 15 dicembre 2014 n. 188 prevedendo l’introduzione di una imposta di consumo parametrata sulla nicotina contenuta nel prodotto.

All’interno dell’ordine del giorno vengono ribadite tutte le difficoltà causate al mercato del fumo digitale dalla eccessiva imposizione fiscale italiana, e vengono anche evidenziate le pratiche “collaterali” generate dall’imposta di consumo stessa:

L’applicazione dell’imposta ha comportato un aumento dei prezzi di vendita al pubblico del 150% e all’ingrosso di oltre il 300% rispetto allo scorso anno determinando: un completo blocco del mercato, perdita di concorrenza delle aziende italiane (circa il 70% di vendite in meno rispetto al 2014), sviamento della clientela verso modalità di approvvigionamento alternative spesso illegali (siti web esteri che non nominano rappresentante fiscale in Italia e quindi commercializzano liquidi non tassati a prezzi ribassati) ed infine un incremento della produzione “fai da te”.

Al fine di evitare la proliferazione della produzione “fai da te”, il Governo si è impegnato anche a “restringere l’utilizzo della nicotina esclusivamente per fini industriali“.

L’introduzione di una nuova tassazione basata sui livelli di nicotina (e non più sulla discutibile equivalenza con le sigarette tradizionali) potrebbe rappresentare la giusta soluzione al problema tutto italiano delle e-cig, soprattutto in vista di una sempre più probabile bocciatura della attuale tassazione da parte degli organi competenti.

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