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IL FUMO UCCIDE DUE FUMATORI SU TRE, LO RIVELA UNO STUDIO AUSTRALIANO

Uno studio australiano ha chiarito per l’ennesima volta – caso mai ce ne fosse bisogno – quanto sia pericoloso fumare tabacco. Alcuni ricercatori hanno analizzato un numero molto grande di pazienti (200.000 persone) per ben 4 anni e sono giunti ad una conclusione allarmante:

In Australia, fino ai due terzi delle morti dei fumatori può essere attribuita al tabacco.

Parole che suonano quasi come una sentenza: fumare uccide e pochi si salvano dalla dannosità del tabacco di sigaretta. Gli studiosi hanno tentato di analizzare il rapporto esistente tra numero di sigarette e rischio di mortalità. Queste le conclusioni:

  • fumare fino a 10 sigarette al giorno fa raddoppiare le possibilità di morte prematura rispetto ai non fumatori;
  • fumare  25 o più sigarette moltiplica per 4 le probabilità di morte prematura rispetto ai non fumatori.

È per questo motivo che i medici consigliano di smettere ed è sempre per questo motivo che molti esperti spingono sempre più verso l’adozione delle sigarette elettroniche. Le e-cig hanno dimostrato di essere meno dannose del tabacco tradizionale e, sebbene manchino studi sul lungo periodo, l’utilizzo del fumo digitale come metodo di disassuefazione può rivelarsi fondamentale per tutti coloro che non riescono a liberarsi della sigaretta tramite i metodi tradizionali.

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